Tra le tante ville presenti a Bagheria abbiamo scelto di visitare questa perchè ci hanno incuriosito le immagini dei mostri che espone nei muti di cinta.
La villa è decisamente bella nella sua architettura barocca: alla sobria facciata che si presenta all'ingresso corrisponde sul retro l'entrata vera e propria, ricca e arzigogolata, con due scalaoni che sovrastano il portico che attraversa la villa.
Poi si entra in ampio salone con pareti affrescate con figure mitologiche, curioso più che bello. Questa sarà poi la sensazione che ci accompagnerà per il resto della visita.
La villa, come altre qui, fu costruita come luogo di svago e divertimento nel primi anno del '700. Leggendone la storia e visitandola, ogni sforzo di immesimarsi nel gusto del tempo non vince l'impressione che qui architetti e decoratori abbiano giocato più sulla satira e la burla che sull'elleganza e la raffinatezza.
Fanno eccezione forse il salone con soffitto a specchi e la loggia laterale con un apprezzabile pavimento. Ma per il resto, non conoscendo tra l'altro i personaggi che sarebbero raffigurati in modo grottesco, non riusciamo neppure a cogliere l'aspetto scherzoso e divertente che avrebbe ispirato gli autori.
Poi ci sono testimonianze di soluzioni particolarmente sciocche, sempre se vere: le sedie avevano gambe sbilenche in modo che dondolassero, alcune erano così inclinate da richiedere sforzi per non cadere e altre nascondevano nei cuscini spille e spuntoni.
Se poi aggiungiamo gli orribili mostri deformi dei muri di cinta è forte l'impressione che si trattasse di una sorta di costoso e ricco baraccone da lunapark. Cosa che, da un lato la dice lunga sul "buon tempo" dei nobili palermitani e dall'altro su quanto il tempo sia impietoso e capace di far emergere il cattivo gusto.
Vista dall'ingresso giardino
Sala circolare
Sala con soffitto riflettente
Mostri muro frontale